Jonathan Littell – Taccuino siriano. 16 gennaio – 2 febbraio 2012

Jonathan Littell – Taccuino siriano. 16 gennaio – 2 febbraio 2012,  tr. di Margherita Botto, Einaudi, Torino 2012.

In teoria non dovremmo passare sulle mine. Ci sono altri modi per attraversare, che funzionano bene, salvo imprevisti. Lui ha dovuto farlo una sola volta. Ma se proprio non si può evitare, non è un problema: quindici giorni dopo che l’esercito aveva posato le mine, due mesi fa, l’Esl ha bonificato un corridoio largo tre metri al centro della zona minata. Un tizio ci ha rimesso le gambe. Gli uomini scherzano: «Bum!» e con le mani sulle spalle mimano le ali di un angelo. Il corridoio è segnalato da pietre, e i contrabbandieri lo usano regolarmente. Collera: «Se bisogna attraversarlo, andrò avanti io. Le vostre vite sono piú importanti della mia». Ampolloso ma sincero.

Jonathan Littell, Taccuino siriano

***

«Questo è un documento, non un testo rielaborato. È la trascrizione, piú fedele possibile, di due taccuini di appunti che ho preso durante un viaggio clandestino in Siria, nel gennaio di quest’anno. Inizialmente dovevano servire come base per gli articoli che ho scritto al ritorno. Ma a poco a poco, nei lunghi periodi di attesa o di inattività, nei tempi morti creati dalla traduzione durante le conversazioni, e a causa di una certa frenesia che tende a voler trasformare subito il vissuto in scrittura, quegli appunti si sono dilatati».
Con Cecenia, anno III Jonathan Littell ci aveva regalato uno straordinario reportage letterario sul fallimento della pacificazione cecena – un racconto asciutto ma ragionato, rielaborato nel tempo (addirittura riscritto interamente dopo il sequestro dell’attivista Natal’ja Estemirova, che costrinse l’autore a interpretare ciò che aveva visto e ascoltato da una prospettiva diversa e più amara). Oggi, con il suo Taccuino l’acclamato autore de Le Benevole va oltre, e ci trascina nel mezzo della rivolta siriana con una testimonianza in presa diretta, il resoconto teso e senza filtri di quello che accadeva solo alcuni mesi fa in alcuni quartieri di Homs, alla vigilia della tragica offensiva sulla città.

Entrato clandestinamente in Siria attraverso il Libano, Littell mette la propria vita nelle mani di alcuni gruppi dell’Esercito siriano libero che si oppone ad Assad. Insieme ai combattenti raggiunge il quartiere di Baba Amr, a Homs, il 18 gennaio 2012. Da lì comincia l’esplorazione delle zone della rivolta: visita gli ospedali, accompagna i dissidenti sul fronte di combattimento, ascolta le parole dei civili, dei «disertori», degli esponenti religiosi, dei medici. Assiste alle manifestazioni, alle uccisioni, alle sepolture e alle preghiere. E intanto, durante, con una scrittura scarna e sorprendentemente lucida registra conversazioni, immagini, dettagli che da soli raccontano una violenza inimmaginabile.

Un documento dunque, «il rendiconto di un momento breve e già scomparso». Per questo lo sguardo di Littell è essenzialmente narrante: l’uomo che scrive è presente in queste pagine con la sua paura, la tensione, la consapevolezza di non potersi fidare di nessuno, lo sconcerto e lo smarrimento, ma non è mai protagonista, non è mai romanziere che reinventa la realtà né saggista che cerca una chiave di lettura. Nelle sue frasi nude, prive di qualsiasi sofisticazione letteraria, Littell riesce invece a condensare tutta la inestricabile complessità della situazione siriana, e il risultato – diretto, vero, scettico nel senso migliore del termine – è l’esempio perfetto di ciò che un reportage giornalistico dovrebbe essere.




Categorie:T07- Libri Attualità - Books

Tag:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

SCIENZA E CULTURA - SCIENCE AND CULTURE

Lo stato dell'arte tra storia e ricerche contemporanee - State of the art: history and contemporary research

ORIENTALIA

Studi orientali - Études Orientales - Oriental Studies

NUOVA STORIA CULTURALE / NETWORK PHILOSOPHY

NUOVA STORIA CULTURALE / NEW CULTURAL HISTORY

NEODRAMMATURGIA

TEATRO E RICERCA - THEATRE AND RESEARCH

LOST ORPHEUS ENSEMBLE

Modern Music Live BaND

Il Nautilus

Viaggio nella blogosfera della V As del Galilei di Potenza

Sonus- Materiali per la musica moderna e contemporanea

Aggiornamenti della Rivista "Sonus"- Updating Sonus Journal

The WordPress.com Blog

The latest news on WordPress.com and the WordPress community.

ANTONIO DE LISA - SCRITTURE / WRITINGS

Teatro Arte Musica Poesia - Theatre Art Music Poetry

In Poesia - Filosofia delle poetiche e dei linguaggi

Blog Journal and Archive diretto da Antonio De Lisa

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: