Lingue austronesiane

Lingue austronesiane

Le lingue austronesiane sono una famiglia linguistica composta da oltre 1.200 lingue parlate in una vasta area geografica compresa fra il Madagascar, il Sud-est asiatico, Formosa e l’Oceania, da una serie di etnie imparentate tra loro e collettivamente note come popoli austronesiani. Il termine “Austronesia” deriva dalla lingua greca e significa “isole meridionali”.

La scoperta della famiglia linguistica maleo-polinesiaca precede quello delle lingue indoeuropee (stabilita a partire dal XIX secolo con certezza). Nel 1706, il linguista Hadrian Reland scoprì la parentela linguistica fra l’idioma di Futuna, la lingua malese e la lingua malgascia, partendo dal glossario redatto da Jacob Le Maire a Futuna. L’esistenza di una famiglia linguistica viene riconosciuta definitivamente nel Catalogo delle Lingue di Lorenzo Hervás y Panduro nel 1784. Nel 1834, la famiglia, estesa fino all’Isola di Pasqua, viene battezzata come maleo-polinesiaca dal linguista Wilhelm von Humboldt nel Über die Kawi-Sprache auf der Insel Java (1836-1839). Le lingue melanesiane furono considerate a parte, anche per pregiudizi razziali, dagli studi del linguista Otto Dempwolff (1920). Solo alla fine del XX secolo è stata individuata la parentela delle lingue maleo-polinesiache con quelle formosane. per indicare questa nuova e più grande famiglia è stato coniato il termine di “lingue austronesiane” (dal latino auster = ‘vento del Sud’ e dal greco nêsos = ‘isola’).

La linguistica comparativa, appoggiata da rinvenimenti archeologici, ha ricostruito (seppur con molti dubbi e divergenze) quello che si ritiene fosse l’idioma proto-austronesiano che avrebbe dato appunto origine alla sudetta famiglia linguistica e che si pensa fosse parlata nell’odierna Cina sud-orientale, da cui gli antenati austronesiani si spostarono emigrando prima a Formosa e poi sulle altre isole.

Le lingue austronesiane si dividono in 10 rami, di cui nove si parlano a Taiwan e alcune isole vicine. Vengono raggruppate nelle lingue formosane, senza alcuna parentela con la lingua cinese. Le lingue ancora presenti a Taiwan mostrano grandi differenze fra loro. L’altro ramo è chiamato maleo-polinesiaco che ingloba tutte le altre lingue della famiglia. Questo ramo si suddivide in due sottogruppi: il gruppo occidentale parlato da circa 300 milioni di persone e quello orientale parlato da circa un milione di persone.

Suddivisione della famiglia austronesiana:

  • Lingue formosane (lingue non imparentate col cinese).
  • Lingue maleo-polinesiache
    • Lingue maleo-polinesiache occidentali
      • Lingua indonesiana
      • Lingua giavanese
      • Lingua malese
      • Lingua malgascia
      • Lingua tagalog
      • Lingua cebuana
      • Lingua chamorro
      • Lingua palauana
      • Lingua aceh
    • Lingue maleo-polinesiache centro-orientali
      • Lingue maleo-polinesiache orientali
        • Halmahera Sud e Nuova Guinea occidentale
        • Lingue oceaniche
          • Lingue oceaniche della Nuova Guinea settentrionale e occidentale e Lingue meso-melanesiane
          • Lingue oceaniche orientali (Nuova Guinea orientale, isole Salomone, Vanuatu, Nuova Caledonia, Rotuma, Figi, Micronesia, Polinesia)
            • Lingua figiana
            • Lingua gilbertese
            • Lingua maori
            • Lingua tahitiana
            • Lingua rapanui
            • Lingue micronesiane

Alcuni linguisti credono che le lingue tai-kadai debbano essere collocate all’interno della famiglia austronesiana. Altri ritengono che vi sia una parentela con le lingue sino-tibetane. Altri invece hanno sostenuto una relazione fra le lingue afroasiatiche, formando una famiglia austrica. Nessuna di queste teorie ha avuto approvazione dalla comunità scientifica.

Le lingue maleo-polinesiane usano la reduplicazione (procedimento morfologico consistente nella ripetizione di tutto o parte di una parola) per esprimere il plurale e tutte le lingue austronesiane hanno una entropia linguistica, i testi sono abbastanza ripetitivi in relazione alla frequenza dei suoni. La maggior parte non usa gruppi di consonanti (come [str] o [mpl]) e ha un numero di vocali ridotto.

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